La prevenzione del data leakage presso i gateway e gli endpoint offerta da Cyberoam impedisce che i dati possano essere dispersi o perduti durante il passaggio tra applicazioni e dispositivi di storage rimovibili.
Le soluzioni di Cyberoam per prevenire il data leakage prevedono policy basate sull’identità presso il Layer 8, il nome utente e le esigenze operative, al fine di proteggere i dati aziendali sensibili e la privacy dei clienti, e soddisfare i requisiti normativi e di sicurezza, preservando la necessaria flessibilità.
- L'UTM Cyberoam previene il data leakage presso i gateway controllando il trasferimento dei dati attraverso e-mail, web mail e applicazioni di upload e scambio di file.
- L'Endpoint Protection previene il data leakage presso gli endpoint controllando il trasferimento dati tra gli endpoint degli utenti.
Prevenzione del leakage nelle e-mail: l’UTM Cyberoam consente alle aziende di implementare policy in base all’identità per bloccare gli allegati e inviare copia delle e-mail in partenza di specifici dipendenti ai rispettivi manager e al personale tecnico. Si può quindi disporre di una forte attività preventiva contro il data leakage. L’archiviazione delle e-mail impedisce che dati critici vadano persi.
Prevenzione del web leakage: l’UTM Cyberoam impedisce l’upload di file via HTTP, web mail, FTP, P2P e altre applicazioni di file sharing a seconda del nome utente e del profilo di lavoro.
Prevenzione del leakage nella messaggistica istantanea: l’UTM Cyberoam blocca le conversazioni in chat in base a keyword predefinite, nonché il trasferimento dei file via messaggi istantanei, così come definito nelle policy basate sull’identità presso il Layer 8.
Prevenzione del leakage nel protocollo HTTPS/SSL criptato: l’UTM Cyberoam controlla l’upload dei file sui siti web HTTPS/SSL, prevenendo l’utilizzo scorretto (trasferimento non autorizzato di dati sensibili) di tale canale criptato.
Prevenzione del leakage presso gli endpoint: la soluzione di
Cyberoam per la protezione dei dati presso gli endpoint consente di controllare il trasferimento di file verso dispositivi rimovibili come USB, MP3, DVD, CD, oltre che verso applicazioni di messaggistica istantanea e posta elettronica. Essa provvede alla codifica e decodifica dei file inviati a dispositivi rimovibili per limitare l’accesso ai file agli utenti autorizzati. La creazione di copie durante la creazione, modifica, trasferimento o stampa dei file impedisce, attraverso Cyberoam, che possano essere persi dati critici per il business. La visibilità sulle identità presso il Layer 8 limita l’uso di questi dispositivi e applicazioni, permettendo il logging, la reportistica e l’archiviazione dell’attività dell’utente presso gli endpoint.
Logging e reportistica: il logging e la reportistica di Cyberoam presso il Layer 8 (livello umano) comprende il log delle chat, che facilita il monitoraggio e l’adozione di azioni correttive. L’ampiezza dei log e rapporti facilitano la conformità alle norme CIPA, HIPAA e PCI DSS. Cyberoam offre una reportistica installata nell’appliance nel quadro dell’UTM, oltre a una reportistica centralizzata tramite le appliance della CCC e la soluzione iView Cyberoam.